MAISON ALBERT PIC CHABLIS

Maison Albert Pic risale al 1755, è di proprietà del nobile Barone Patrick de Ladoucette, il notissimo produttore del Pouilly Fumé “Baron de L”. Devota solo alla produzione dello Chablis è senza alcun dubbio l’azienda di riferimento di questo angolo di Borgogna.

I vigneti di proprietà sono posizionati nelle zone a maggior vocazione per lo Chardonnay, per questo, vanta una gamma completa che comprende tutte le denominazioni classiche della zona. In compagnia dell’enologo, Monsieur Rossignol, siamo andati in degustazione per carpire lo stile della Maison. Il suolo di Chablis in modo particolare quello dei vigneti della Maison Pic è ricco di marna e calcare argilloso e il sottosuolo è caratterizzato dalla presenza di fossili, tutti elementi che conferiscono al vino un timbro minerale, molto particolare. Per preservare le caratteristiche del Terroir e del varietale, ha spiegato Rossignol, in cantina è previsto solo l’utilizzo di cemento e acciaio.

Dopo tante vendemmie e anni di esperienza in vigna, è stata fatta una selezione clonale in modo da garantire le migliori espressioni dello chardonnay, in un clima comunque temperato e austero.
Il comprensorio di Chablis è posizionato al 48° parallelo nord, con un clima continentale caratterizzato da estati calde, inverni freddi e frequenti gelate primaverili. Tra marzo e aprile per evitare che le gelate notturne distruggano i germogli, in vigna vengono posizionate delle grosse stufe in modo da riscaldare l’aria circostante. Un altro metodo affascinante ed efficace è spruzzare acqua sui tralci con pompe idrauliche, creando una pellicola protettiva di ghiaccio utile per preservare la vite. Quando si parla di terroir, ricordiamo che in alcuni casi, ci si dimentica che l’uomo con il suo ingegno e cultura è determinante almeno quanto la natura, spesso capricciosa.

Gurus Tasting

Petiti Chablis 2011
Bianco carta, immediato e fragrante all’olfatto. Note di agrumi e fiori freschi. Sottile mineralità al gusto. Semplice e beverino.

Chablis Saint Pierre 2010
Tonalità giallo paglierino, proposta esotica e minerale. Trama piacevole e di buona struttura al palato. Finale classico su toni freschi e nervosi.

Chablis Millésime de Réserve 2008
I riflessi verdolini, evidenziano lo stadio di gioventù. Godibile sin d’ora, all’olfatto propone note di mandorla, mirabelle, erbe aromatiche su fondo mentolato. Inevitabilmente l’attacco morbido è sopraffatto dal nerbo fresco, quasi acidulo. Chiusura ammandorlata.

Fourchaume 1er Cru 2010
È il 1er Cru più immediato del puzzle della maison. La vibrante mineralità veicola i sentori esotici e le sfumature gessose. Al palato, la tattile croccante attenua lo spessore morbido. Chiusura lunga e friabile, su toni iodati.

Vaillons 1er Cru 2010
Paglierino scarico, riflessi verdolini. Il Bouquet è orientato su note vegetali, champignon e frutta secca. Al gusto risulta secco e asciutto. Buona la struttura complessiva, trama sapida in chiusura. Qualche anno di bottiglia per raggiungere l’armonia perfetta.

Montée de Tonnerre 1er Cru 2010
Colore caratteristico, propone note iodate, ostriche e ruggine. Al gustativo l’apporto glicerico è prontamente equilibrato dalla scia salina. Chiusura succulenta con ritorni salmastri.

Montmains 1er Cru 2008
Tinta scarica, ma luminoso. Rimane bloccato sui toni freddi di pietra focaia, ghiaia e rugiada. Rotondo è strutturato al palato. Chiusura delle più classiche, con retrogusto minerale.

Mont de Milieu 1er Cru 2008
Il 1er Cru più quotato e rappresentativo di Chablis. In questo stadio evolutivo , presenta note olfattive di frutta esotica ed erbe aromatiche su fondo salmastro. La struttura grassa e l’acidità, mostrano tutto il potenziale per un lungo invecchiamento. Retrogusto affumicato.

Vaudesir Grand Cru 2008
Lo spessore del Grand Cru è tangibile anche in uno stadio di precoce evoluzione. Verdolino e limpido, mostra note fresche di agrumi e frutta esotica, fiori bianchi e potenziali note balsamiche. Pieno e polposo al gusto l’equilibrio è rotto dalla prepotente vena salmastra. Chiusura lunga su note di mentuccia e mandorla amara.

Valmur Grand Cru 2000
Raffinato ed elegante, è ottenuto dalle migliori parcelle di Chablis. Le sfumature dorate e verdoline sono esaltate dall’intensa luminosità. Il bouquet è ricco di sentori terziari, la frutta disidratata si muove su fondo di pietra focaia e sfumature salmastre che lasciano spazio al ricordo di ostrica e alga nori. La morbidezza accarezza il palato e segnala un vino materico e di spessore. Le caratteristiche note fredde e minerali apportano il proprio contributo per raggiungere un equilibrio tra le parti. Finale ammandorlato e persistente.

1er Cru Pic Premier 2002
Nasce dalla selezione dei migliori Grands Crus e Premiers Crus, tutte vigne di oltre 30 anni. Il gioiello di Maison Pic è il punto di riferimento dell’intero movimento di Chablis. Dopo dieci anni di affinamento, sfumature d’orate in evidenza. L’impatto olfattivo, spalanca le porte a eleganti note di pasticceria. Alla verticale del vino sono aggrappate le spezie dolci da evoluzione, burro di arachidi, pasta frolla, crema pasticcera, agrumi canditi. Equilibrato al palato, molto persistente al gusto con chiusura di bergamotto.

Mont de Milieu 1er Cru 1989
Come anticipato nel millesimo 2008, il Mont de Milieu tra le tante peculiarità, ha una grandissima capacità evolutiva. Il colore rimane quasi stabile, giallo paglierino intenso. Luminoso grazie all’apporto minerale. Sorprendente all’olfatto, note terziarie di idrocarburi, vernice, smalto, tabacco affumicato. Al palato risulta vellutato e balsamico. Chiusura elegante e persistente.

di Master Sommelier s.s.

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