Bollicine Verticale storica – Giulio Ferrari Riserva del Fondatore

Esclusivo, questo è l’aggettivo che ci piace attribuire all’evento che Gurus ha organizzato in occasione di questa Verticale Storica, condotta magistralmente da Marcello Lunelli (enologo e patron Ferrari spumanti Trento), Andrea Grignaffini (Direttore della rivista “Spirito di vino”, critico enogastronomico e docente ALMA) e Sabatino Sorrentino (Master Sommelier professionista).
Per l’occasione è stato violato lo scrigno magico di casa Ferrari, (cassetta in legno con sei bottiglie di Giulio Ferrari RD). In degustazione le annate che hanno scritto la storia dell’azienda Trentina: 1992, 1993, 1994, sboccatura 2010.

Le percezioni sensoriali che si possono apprezzare durante la degustazione di questi grandi spumanti, più che ad una fotografia , possono essere paragonati alla scena finale di un lungo film “girato” nelle cantine della Ferrari. Fuor di metafora questi vini sono stati oggetto per vent’anni di cure e di continue attenzioni da parte dei tecnici della Ferrari che hanno portato questo vino ad un livello qualitativo straordinario, Marcello Lunelli. Tante le tematiche discusse: le prime produzioni, il cambiamento climatico, l’altitudine, il lavoro in vigna, e le esposizioni necessarie per ottenere uno Chardonnay sublime, che nel Cru Maso Panizza 500/600 msl ha trovato il suo habitat ideale. Difficile sfuggire ai paragoni con le grandi maison di champagne.

Andrea Grignaffini, palato e firma d’autore del giornalismo enogastronomico, ha confermato certe nostre convinzioni, che il Giulio Ferrari è all’altezza delle migliori bollicine dei cugini francesi.
 Altro punto molto interessante è stato l’approfondimento sulle caratteristiche che il Giulio Ferrari RD deve avere per affrontare un viaggio sui lieviti, lungo due decenni. La qualità nasce in vigna, ha continuato Marcello Lunelli, ma un passaggio importante è comprendere in base all’annata, se è il caso di svolgere la malolattica totale o parziale, fino ad arrivare a non eseguirla affatto, vedi il millesimo 1993. Questo consente di avere una base acida (clima) e minerale (sottosuolo), che garantisce elementi di longevità. Su questi principi, le tre annate in degustazione hanno mostrato autenticità e caratteri diversi, perché ci è parso di capire che lo stile Ferrari lascia l’ultima parola a madre natura.

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1992 (sboccatura 2010). La corsa ventennale è stata lunga e gloriosa, questo millesimo ha mostrato elementi caratterizzanti sin dall’inizio. Il colore dorato ben portato è rotto dalla carbonica comunque presente. Le note burrose di pasticceria e le sfumature di ossidazione aprono il ventaglio, a seguire frutta esotica disidratata, miele di castagno e Champignon a sigillare l’ultimo respiro di questo vino. Al palato l’attacco cremoso dello Chardonnay è bilanciato dalle note iodate e salmastre. Finale lungo e rotondo. Abbinamento: “Ultimo minuto – Rigore di Grosso -Finale Mondiale Italia – Francia 2006” Sabatino Sorrentino

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1993 (sboccatura 2010). Chapeau! Geniale l’intuizione di non far svolgere la malolattica. A diciannove anni dalla vendemmia mostra un incredibile nerbo teso, fresco e sapido. Il manto d’orato è luminoso, all’olfatto apre su toni di ostrica, salsedine e asparago marino. Qualche minuto e le fragranze saline intrecciano le note agrumate di lime, cedro, bergamotto. Al gustativo tutto è confermato, l’attacco elegante e minerale viene amplificato da una freschezza mai doma. Chiusura lunga e incisiva su note fredde e balsamiche. Abbinamento: “un contesto conviviale tra amici” Marcello Lunelli

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1994 (sboccatura 2010). Oro lussureggiante, bollicina sinuosa. All’olfatto è il più carezzevole, note di pasticceria, pasta di mandorle, spezie dolci e tostature eleganti su fondo gessoso e minerale. La rotondità è lo spessore del vino, poggiano sulla struttura sapida. Chiusura lunga è armonica. Abbinamenti: “Cohiba linea maduro” Andrea Grignaffini

L’esclusiva degustazione è stata solo l’overture di un evento elegante e conviviale che ha preso forma con la cena organizzata a base di pesce accompagnato dai calici di casa Ferrari: Perlè 2006, Riserva Lunelli 2004, Giulio Ferrari 2001 e Maximum Demi-Sec.

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