Hospices de Beaune: “La cultura in vendita”

Ricordo esattamente, il momento in cui il rumore del battito del “gavel” e lo sguardo del battitore di Christie’s mi hanno travolto. Quando ti ritrovi all’Asta dell’Hospices de Beaune per selezionare la tua prima pièce, dopo anni di ricerca e una borsa di studio dedicata al Pinot nero, l’emozione e la soddisfazione rispolverano il concetto di Carpe Diem.

L’atmosfera magica di Beaune ha attirato négociant da tutto il mondo, ospite d’onore Carla Bruni. L’ex premier Dame è riuscita a battere “la pièce du président” a 270,000 € promettendo di consegnare il vino personalmente, in compagnia di suo marito Nicolas Sarkozy. Un dettaglio non da poco se consideriamo che la notizia è stata riportata dai tabloid più importanti del globo, dando ancora più lustro e visibilità all’evento. Attimi da cogliere dicevamo, a cominciare dal giorno precedente all’asta. In uno spazio dedicato dell’Hospices, è stato possibile degustare i vini prelevati direttamente dalle pièces.

Decifrare i cru in uno stadio di maturazione così precoce è stata una bella esperienza enoica. La vendemmia 2012 ha mostrato un potenziale qualitativo importante in ricordo dei millesimi migliori, non a caso le quotazioni all’Asta hanno visto un incremento dei prezzi del 40% rispetto alla vendemmia 2011.

In degustazione, tra appellation communale, 1er Cru e Gran Cru, rimango colpito da un vino in particolare, il Volnay Premier Cru Cuvèe Bladeau. Quattro le parcelle che concorrono alla cuvèè: 70% vignes les Champans 0,64 ha e vignes Taille Pieds, piantate tra il 1952 e 1989 e 30% Vignes Le Ronceret piantata nel 1961 e Vignes Les Mitans piantata tra il 1955 e 1972. Il puzzle del Bouquet ha mostrato spessore è ricchezza, in un contesto di giustificato squilibrio in uno stadio di evoluzione embrionale. Le note classiche di piccoli frutti rossi e sentori speziati da fermentazioni antocianiche esprimono il potenziale del varitale. La carica minerale e i ricordi di humus segnano il terroir. Al palato la percezione tattile si è mostrata succosa e croccante, la trama tannica, fitta e incisiva, finale acidulo e minerale.

L’elevage en pièce sarà garantista per l’assemblaggio delle parti. Con il tempo capiremo se la scelta è stata felice o azzardata. Intanto la pièce rimarrà in Borgogna per l’elevage che durerà tra i 15/18 mesi, a chi affidare il delicato compito tra i grandi produttori della zona. Qui, ho le idee molto chiare, ma questa è una cosa che al momento prevede il segreto professionale. Ancora una volta la Francia e la Borgogna hanno dato lezione di stile. Uno stile che non ha mai svenduto le proprie radici ai mercati facili, salvaguardando la cultura della territorialità. A Beaune, abbiamo visto e constatato come il mondo apprezza e stima il valore vero della storicità dei cugini d’oltralpe, noi condividiamo.

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